Iconografia

Beata Elisabetta Picenardi

Note d'iconografia a cura di EMANUELE CATTAROSSI. La più antica raffigurazione della beata Elisabetta Picenardi la troviamo nella Chiesa di S. Barnaba a Mantova.

Questo prezioso affresco, purtroppo oggi molto deteriorato nelle parti secondarie, venne dipinto tra il 1475 e il 1485. Rappresenta la beata vestita con il manto delle suore dei Servi, ed in mano il giglio della verginità ed il libro della preghiera liturgica.

 

 

 


Beata Elisabetta PicenardiRaffigurazioni successive puntano maggiormente sull’aspetto di grande penitenza della beata. Notiamo così la raffigurazione della beata Elisabetta nelle incisioni austriache di fine seicento del Marianischer Lust und Blumen Gartner. Sotto l’incisione leggiamo “Beata soror Elisabeth de Piccinardis, terziaria Ordinis Servorum beatae Mariae virginia.Divinum officium ecclesiastico more quotidie persolvens, ferrea zona quattuor digitis lata praecingebatur, nec non assiduis flagris et jejunijs corpus edomabat. Hilari vultu spiritum emiserat 19 februarij 1468…” La beata è ritratta di fronte ad un quadro della Madonna con il bambino, a conferma dell’amore per la madre di Dio. Aperto tra le mani tiene il libro della preghiera liturgica. Di fronte alla beata sono posti gli strumenti di penitenza, disciplina e cilicio.


Autore: Antonio Borrelli

 

Indietro   Storia

 

                                          


[MENU] [STORIA] [CONSIGLIO] [GALLERIA] [DIANDRA] [ONORI] [MEMBRI] [VOLONTARI] [NOZIONI] [LINK]
[GUESTBOOK] [CONTATTACI] [NEWS]