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AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA
E DELLA PACE
Con mezzi di comunicazione e di locomozione sempre più rapidi
ed efficenti, gli spazi, le terre e le culture diventano alla
portata di tutti. Il moderno esploratore inicazione
e di locomozione semo-Biblioteche ta lo proteggano.el Corpo
Volontari del Soccorso e della Pace, potrà dire di compieeffetti
un turista che invade gli ecosistemi altrui, non sempre con
spirito di pace, al contrario, molte volte è uno sfruttatore
che approfutta della miseria, della povertà più sofferta per
sfogare tutti isuoi isdtinti primordiali. Inevitabilmente fra
le varie nazioni e le più svariate etnie, nascono contrasti
che a lungo andare fanno affiorare ancestrali rancori, odi
tribali, sfociando in guerre ed invasioni.
Cambiano gli
armamenti, ma lo spoirito guerriero non si è mai assopito
nell’uomo, con risultati catastrofici. Dalle centinaia di
morti delle antiche battaglie medioevali, si passa alla
milgiaia di vittime in una sola azione bellica o terroristica
moderna.
Le nazioni nel loro continuo sfidarsi 3 sfruttarsi
provocano equilibri precari modificando continuamente le loro
alleanze e nel contempo potenziano i loro arsenali. Il
“nucleare” è ormai alla portata dei ricercatori di ogni stato.
Lo sfascio della potenza sovietica, ha permesso le migrazioni
dei loro scienziati il verso il miglior offerente e tecnologie
che un tempo erano patrimonio di un solo nucleo scientifico
sono diventati di pubblico dominio. Petrolio e nucleare, oro e
diamanti, sono i ricatti che bilanciano la pace, la sicurezza
mondiale oppure la guerra.
Le continue tragedie belleiche in
corso, le centinaia di guerre dimenticate sono solo un esempio
di quanto l’uomo sta infliggendo alla sua specie,
indipendentemente dalla razza, del credo e del colore della
pelle. Guerre sante si intrecciano con la brutalità politica,
provocando santificazioni come premio di prestazioni
terroristiche, di ecfatombe non disgiunte dai barbari
sequestri di operatori di pace che mediano fra i popoli nelle
più disparate nazioni e religioni.
Nel mondo operano decine di
corpi volontari della pace. Essi appartngono o ad
organizzazioni statali o ad associazioni-no profit- di
volontariato laico o religioso. Purtroppo la buona volontà di
servire il prossimo non sempre è fine a se stessa, perchè
s’intrecciano voglia di evasione, di avventura, unita ad una
mancanza elementare di preparazione antropologica,
psicologica, sociologica; molte volte anche linguistica. Quasi
sempre, codesti operatori si avvalgono di interpreti con tutte
le conseguenze del caso. A diffrenza della maggior parte delle
organizzazioni di volontariato laico, le istituzioni religiose
o cavalleresche, riscuotono non solo nell’opinione pubblica
internazionale, ma nelle stesse etnie, un rimarchevole
interesse.
Essi in effetti sono i continuatori delle antiche geste dei cavalieri “senza macchia e senza paura” che
affrontavano privazioni e pericoli immani, in terre inospitali
per porteggere i pellegrini ed i viandanti. In epoca moderna
l’uomo ha la necessità di essere protetto in ogni passo del
suo cammino. Al brigantaggio si è sostituita la delinquenza
metropolitana ed ogno soggetto quando esce dalla sua
abitazione è a rischio, quando non lo è nella sua stessa casa.
Le grandi migrazioni di culture diverse con il loro modo di
gestirsi, spaziano fra civilizzazioni contrastanti, imponendo
io loro agire il più delle volte, in contrasto con il vivere
del popolo ospitante. Le forze dell’ordine, efficienti, ben
preparate ed eaddestrate, non possono essere onnipresenti e le
istituzioni di “vigilantes” svolgono dei compiti ben precisi
che comunque effettuano solo nel contesto dei loro contratti
di lavoro. A supplire gli spazi non protetti, subentra anche
il volontario del Soccorso e della Pace della Corona di
Susiana. Egli è un Operatore addetsrato e colto “Cavaliere di
S.ta Maria degli Angeli”, appartenente ad ogni razza o
religione, che si impegna di offrire soccorso ai bisognosi in
un concetto ecumenico. La differenza di colore della pelle, di
credo politico e religioso, non incide sul concetto
fondamentale del “Soccorso”, che è uguale ogni latitudine ed
ogni bandiera. Non sempre necessita andare fra altri popoli ed
altre terre, per “fare del bene”.
Il sofferente è alla nostra
porta, in ogni angolo del nostro cammino: Non piangono,
soffrono e sono abbandonati solo i bambini o degli altri stati
o del terzo mondo; anche in Italia, in Europa dei bambini,
hanno bisogno di unacarezza e di un sorriso per non sentirsi
morire. Famiglie, uomini e donne sole, subiscono i sopprusi
più crudeli perchè sono poveri; non possono farsi
rappresentare, non hanno soldi e gli avvocati che valgono,
sono solo patrimonio dei ricchi. L’umanità piange, soffre: ci
vogliono mesi per ottenere una visita specialistica; anni per
avere giustizia nei tribunali. Negli ospedali si nuore.
L’omicidio ed il crimine casalingo dilaga. Tutti sanno di
situazioni drammatiche che possono sfociare in tragedia, ma
tutti tacciono. Un disimpegno anarchico sembra avvolgere
l’umanità. Tra questo corale torpore morale e sociale emerge
il cavaliere di s.ta maria degli Angeli del Corpo Volontari
del Soccorso e della Pace. Esso in prima persona divulga
questa sua missione, facendo dei proseliti e creando dei
gruppi di lavoro, asciuga le lacrime di un bambino disperato,
porta sollievo negli ospedali ed in rapporto alla propria
specializzazione e professione aiuta il bsognoso; interviene
nel nome degli ideali dell’antica cavalleria, facendo del suo
vivere un baluardo ed una protezione per chi durante il
percorso della sua vita, trova sofferenze.
Sofferenza umana ed
anche animale, poichè anche gli animali pensano, ragionano,
gioiscono, comunicano, soffrono e subiscono anche torture
immani, nel nome del facile guadagno e della cosidetta
scienza. Gli animali sono popoli diversi che se il concetto
bibblico ha messo alla merfè dell’uomo, devono godere del
rispetto dovuto ad ogfni essere vivente, fra l’altro tutelato
dalle leggi e da molte altre leggi che non vengono rispettate.
Solo in questo modo un cavaliere di Santa Maria degli Angeli
del Corpo Volontari del Soccorso e della Pace, potrà dire di
compiere il suo alto ministero.
Che Santa Maria degli Angeli e
Santa Elisabetta lo proteggano.
Tammaritu
III Josef I di Susiana
n.b.: vedere G.Ambrosini “E
loro...gli animali ci parlano –Biblioteche statali
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