Stemma S.Elisabetta

 

AL SERVIZIO DELLA SICUREZZA E DELLA PACE

Con mezzi di comunicazione e di locomozione sempre più rapidi ed efficenti, gli spazi, le terre e le culture diventano alla portata di tutti. Il moderno esploratore inicazione e di locomozione semo-Biblioteche ta lo proteggano.el Corpo Volontari del Soccorso e della Pace, potrà dire di compieeffetti un turista che invade gli ecosistemi altrui, non sempre con spirito di pace, al contrario, molte volte è uno sfruttatore che approfutta della miseria, della povertà più sofferta per sfogare tutti isuoi isdtinti primordiali. Inevitabilmente fra le varie nazioni e le più svariate etnie, nascono contrasti che a lungo andare fanno affiorare ancestrali rancori, odi tribali, sfociando in guerre ed invasioni.

Cambiano gli armamenti, ma lo spoirito guerriero non si è mai assopito nell’uomo, con risultati catastrofici. Dalle centinaia di morti delle antiche battaglie medioevali, si passa alla milgiaia di vittime in una sola azione bellica o terroristica moderna.

Le nazioni nel loro continuo sfidarsi 3 sfruttarsi provocano equilibri precari modificando continuamente le loro alleanze e nel contempo potenziano i loro arsenali. Il “nucleare” è ormai alla portata dei ricercatori di ogni stato. Lo sfascio della potenza sovietica, ha permesso le migrazioni dei loro scienziati il verso il miglior offerente e tecnologie che un tempo erano patrimonio di un solo nucleo scientifico sono diventati di pubblico dominio. Petrolio e nucleare, oro e diamanti, sono i ricatti che bilanciano la pace, la sicurezza mondiale oppure la guerra.

Le continue tragedie belleiche in corso, le centinaia di guerre dimenticate sono solo un esempio di quanto l’uomo sta infliggendo alla sua specie, indipendentemente dalla razza, del credo e del colore della pelle. Guerre sante si intrecciano con la brutalità politica, provocando santificazioni come premio di prestazioni terroristiche, di ecfatombe non disgiunte dai barbari sequestri di operatori di pace che mediano fra i popoli nelle più disparate nazioni e religioni.

Nel mondo operano decine di corpi volontari della pace. Essi appartngono o ad organizzazioni statali o ad associazioni-no profit- di volontariato laico o religioso. Purtroppo la buona volontà di servire il prossimo non sempre è fine a se stessa, perchè s’intrecciano voglia di evasione, di avventura, unita ad una mancanza elementare di preparazione antropologica, psicologica, sociologica; molte volte anche linguistica. Quasi sempre, codesti operatori si avvalgono di interpreti con tutte le conseguenze del caso. A diffrenza della maggior parte delle organizzazioni di volontariato laico, le istituzioni religiose o cavalleresche, riscuotono non solo nell’opinione pubblica internazionale, ma nelle stesse etnie, un rimarchevole interesse.

Essi in effetti sono i continuatori delle antiche geste dei cavalieri “senza macchia e senza paura” che affrontavano privazioni e pericoli immani, in terre inospitali per porteggere i pellegrini ed i viandanti. In epoca moderna l’uomo ha la necessità di essere protetto in ogni passo del suo cammino. Al brigantaggio si è sostituita la delinquenza metropolitana ed ogno soggetto quando esce dalla sua abitazione è a rischio, quando non lo è nella sua stessa casa.

Le grandi migrazioni di culture diverse con il loro modo di gestirsi, spaziano fra civilizzazioni contrastanti, imponendo io loro agire il più delle volte, in  contrasto con il vivere del popolo ospitante. Le forze dell’ordine, efficienti, ben preparate ed eaddestrate, non possono essere onnipresenti e le istituzioni di “vigilantes” svolgono dei compiti ben precisi che comunque effettuano solo nel contesto dei loro contratti di lavoro. A supplire gli spazi non protetti, subentra anche il volontario del Soccorso e della Pace della Corona di Susiana. Egli è un Operatore addetsrato e colto “Cavaliere di S.ta Maria degli Angeli”, appartenente ad ogni razza o religione, che si impegna di offrire soccorso ai bisognosi in un concetto ecumenico. La differenza di colore della pelle, di credo politico e religioso, non incide sul concetto fondamentale del “Soccorso”, che è uguale ogni latitudine ed ogni bandiera. Non sempre necessita andare fra altri popoli ed altre terre, per “fare del bene”.

Il sofferente è alla nostra porta, in ogni angolo del nostro cammino: Non piangono, soffrono e sono abbandonati solo i bambini o degli altri stati o del terzo mondo; anche in Italia, in Europa dei bambini, hanno bisogno di unacarezza e di un sorriso per non sentirsi morire. Famiglie, uomini e donne sole, subiscono i sopprusi più crudeli perchè sono poveri; non possono farsi rappresentare, non hanno soldi e gli avvocati che valgono, sono solo patrimonio dei ricchi. L’umanità piange, soffre: ci vogliono mesi per ottenere una visita specialistica; anni per avere giustizia nei tribunali. Negli ospedali si nuore.

L’omicidio ed il crimine casalingo dilaga. Tutti sanno di situazioni drammatiche che possono sfociare in tragedia, ma tutti tacciono. Un disimpegno anarchico sembra avvolgere l’umanità. Tra questo corale torpore morale e sociale emerge il cavaliere di s.ta maria degli Angeli del Corpo Volontari del Soccorso e della Pace. Esso in prima persona divulga questa sua missione, facendo dei proseliti e creando dei gruppi di lavoro, asciuga le lacrime di un bambino disperato, porta sollievo negli ospedali ed in rapporto alla propria specializzazione e professione aiuta il bsognoso; interviene nel nome degli ideali dell’antica cavalleria, facendo del suo vivere un baluardo ed una protezione per chi durante il percorso della sua vita, trova sofferenze.

Sofferenza umana ed anche animale, poichè anche gli animali pensano, ragionano, gioiscono, comunicano, soffrono e subiscono anche torture immani, nel nome del facile guadagno e della cosidetta scienza. Gli animali sono popoli diversi che se il concetto bibblico ha messo alla merfè dell’uomo, devono godere del rispetto dovuto ad ogfni essere vivente, fra l’altro tutelato dalle leggi e da molte altre leggi che non vengono rispettate. Solo in questo modo un cavaliere di Santa Maria degli Angeli del Corpo Volontari del Soccorso e della Pace, potrà dire di compiere il suo alto ministero.

Che Santa Maria degli Angeli e Santa Elisabetta lo proteggano.

 Tammaritu III Josef  I di Susiana

n.b.: vedere G.Ambrosini “E loro...gli animali ci parlano –Biblioteche statali

 

 

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